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Guida in stato di ebbrezza: cosa devi sapere.

Una cena tra amici e qualche bicchiere di troppo. Tornando a casa ecco la temuta paletta e… guida in stato di ebbrezza.

Messa in questo modo potrebbe quasi sembrare cosa di poco conto. Purtroppo le statistiche informano che solo nel 2017 oltre 30.000 incidenti stradali hanno come causa principale la guida in stato di ebbrezza e che in questi hanno perso la vita oltre 1250 persone.

Quando è che si considera la guida in stato di ebbrezza?

Lo stato di ebbrezza è, secondo la legge, quella condizione di alterazione psicofisica che consegue all’assunzione di sostanze alcoliche e snatura il comportamento dei soggetti che vi si trovino. Questo stato comporta una percezione distorta della realtà, una diminuzione delle facoltà intellettive e un rallentamento dei riflessi.

Affinché la guida in stato di ebbrezza sia sanzionabile ai sensi del Codice della strada, si è stabilito che il tasso di alcolemia debba superare il valore di 0,5 g/l. Puoi trovare qui una tabella per il calcolo dei livelli stimati di alcol nel sangue.

In che modo viene accertata la guida in stato di ebbrezza?

L’accertamento da parte delle forze dell’ordine di una possibile guida in stato di ebbrezza viene fatta mediante l’uso dell’etilometro. Questo strumento verifica la quantità di alcol nel sangue misurando la qualità dell’aria espirata dalla persona esaminata.

La giurisprudenza, ha riconosciuto tuttavia, in specifici casi, la legittimità di un accertamento immediato della condizione di ebbrezza del conducente di un veicolo attraverso la valutazione di uno o più indici sintomatici, quali l’irascibilità, l’incapacità di deambulare o di farlo in maniera coordinata, l’incapacità di parlare, etc.

Quali sono le sanzioni previste?

Per via dell’alto numero di incidenti e morti dovuti a questo fenomeno le sanzioni per la guida in stato di ebbrezza sono state più volte inasprite nel corso degli ultimi anni.

Queste sono state suddivise in fasce in questo modo:

  • da 0,5 a 0,8 g/l è prevista una sanzione amministrativa da 532 a 2127 euro e la sospensione della patente da 3 a 6 mesi.
  • da 0,8 a 1,5 g/l la sanzione è sia penale che amministrativa, va da 800 a 3200 euro, prevede l’arresto fino a 6 mesi e la sospensione della patente da 6 mesi a 1 anno.
  • oltre 1,5 g/l la sanzione è sia penale che amministrativa e va da 1500 a 6000 euro, prevede l’arresto da 6 mesi a 1 anno, nella sospensione della patente da 1 a 2 anni e nel sequestro preventivo del veicolo seguito dalla confisca dello stesso. Nel caso il conducente del veicolo non sia anche il proprietario la sospensione è raddoppiata ma non si applica il sequestro. Inoltre nel caso di una recidiva nell’arco di un biennio viene applicata la revoca della patente.

In tutti i casi vengono comunque decurtati 10 punti dalla patente.

Ci si può rifiutare di sottoporsi al test?

Nel caso il conducente di un veicolo si rifiutasse di sottoporsi all’alcol-test verrebbe comunque sanzionato come il caso più grave ovvero come se il livello accertato di alcol nel sangue fosse superiore 1,5 g/l.

Casi particolari di guida in stato di ebbrezza.

Ci sono casi o meglio categorie specifiche con ulteriori restrizioni per quanto riguarda il consumo di alcol.

Nello specifico devono avere un livello di alcol nel sangue pari a 0 g/l le persone alla guida di un veicolo che abbiamo meno di 21 anni o che abbiano conseguito la patente da meno di 3 anni o ancora che siano conducenti professionali nello svolgimento della propria attività (taxisti, autisti etc.).

Per questi soggetti, la guida con tasso alcolemico compreso tra 0 e 0,5 g/l comporta un’ammenda da 164 a 663 euro e la decurtazione di cinque punti sulla patente.

Solo per i conducenti di autobus, autoarticolati, autosnodati, veicoli destinati al trasporto di persone il cui numero di posti a sedere, escluso quello del conducente, è superiore a otto o veicoli destinati al trasporto merci con massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, inoltre, in caso di rilevamento di un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l è prevista la revoca della patente. Per le altre categorie, la revoca si ha solo in caso di recidiva nel corso del triennio.

Inoltre, il conducente di un veicolo minore di 18 anni potrà conseguire la patente superiore solo al compimento del 19esimo anno o del 21esimo a seconda che la quantità di alcol rilevata sia inferiore o superiore a 0,5 g/l.

Incidente provocato per stato di ebbrezza.

Nel caso ci si trovasse alla guida di un veicolo in stato di ebbrezza e si dovesse provocare un incidente ci si troverebbe ad affrontare delle sanzioni ancora più aspre. Tutte le pene verrebbero raddoppiate e salvo che il veicolo non sia di nostra proprietà verrebbe sottoposto a fermo amministrativo per 180 giorni.

La legge prevede infine che se all’incidente stradale consegua la morte di terze persone, lo stato di ebbrezza del conducente costituisce un’aggravante dell’omicidio colposo.

Ma non finisce qui!

Se al momento del sinistro risultiamo ubriachi l’assicurazione può rivalersi nei nostri confronti mettendo in pratica quella che viene chiamata rivalsa assicurativa.

Nel linguaggio assicurativo, la rivalsa è il diritto di una compagnia di richiedere al contraente della polizza un risarcimento per gli importi liquidati a causa di un sinistro, di cui l’assicurato è responsabile, qualora si riscontrino alcune condizioni particolari. Una di queste è appunto la guida in stato di ebbrezza.

C’è da precisare che alcune assicurazioni prevedono la rinuncia alla rivalsa assicurativa al momento della stipula ma che questo prevede per logica un aumento del costo dell’assicurazione stessa.

Alla luce di tutto questo vale davvero la pena rischiare?

Se hai subito un incidente con conducente alla guida in stato di ebbrezza non esitare a contattarci per una valutazione gratuita e senza impegno del tuo caso.



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